La Mia Storia

Come è iniziata.
Non ho iniziato con l’idea di venderle. All’inizio era solo un modo per fare qualcosa con le mani — qualcosa di fatto bene, senza fretta. Non avevo un piano, avevo solo voglia di creare oggetti che durassero nel tempo. Le prime le ho tenute per me, poi sono finite nelle case degli altri quasi per caso. Lì ho capito che il mio tavolo non bastava più.

Come le faccio.
So già da dove partire, ma non è mai qualcosa che viene via veloce. Ogni animale ha le sue forme e nella pratica devo fermarmi spesso a sistemare le cose finché non "sentono" davvero. A volte rifaccio intere parti da capo per dettagli che noto solo io, e lo ammetto: questa mia lentezza a volte mi fa arrabbiare. Ma è l’unico modo per arrivare a un risultato perfetto nelle sue imperfezioni.

Perché ogni pezzo è unico.
Non faccio grandi quantità, non mi interessa. Ogni serie ha un numero preciso di pezzi e quando finisce, non torna il mese dopo. Numerare ogni creazione non è marketing, è il mio modo di tenere traccia di ciò che esce dalle mie mani. Ogni pezzo passa tra le mie dita per ore: è un compagno silenzioso che porta con sé un pezzo della mia storia.